Serve end of waste per i rifiuti inerti


Le associazioni dell’edilizia, tra cui Atecap e Federbeton, hanno chiesto al Ministro Costa un coinvolgimento nel portare a termine il decreto end of waste sui rifiuti da costruzione e demolizione. Ciò riguarderà anche i prodotti, come il calcestruzzo strutturale, che non rientrano fra i casi contemplati dal d.m. 5 febbraio 1998, bensì nelle famose autorizzazioni “caso per caso” che venivano rilasciate dalle autorità competenti fino alla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato del 2018. “Valorizzare gli scarti dei processi produttivi”, ad avviso del Presidente dell'Atecap Andrea Bolondi, "significa ridurre il ricorso a risorse non rinnovabili, il conferimento in discarica e, nello stesso tempo, le emissioni di CO2. Il settore del calcestruzzo può dare un prezioso contributo a tutto ciò, grazie all'impiego di aggregati da riciclo in sostituzione di quelli naturali: abbiamo stimato che su una produzione attuale di circa 27 milioni di metri cubi di calcestruzzo, si potrebbe ottenere un risparmio di aggregati naturali di 15 milioni di tonnellate, cioè un mancato conferimento in discarica di scarti delle costruzioni pari a circa il 10% del totale di rifiuti speciali generati in Italia".